Il divorzio tramite negoziazione assistita: cos’è e come funziona

04.02.2026    Avv. Marco SABATINI


La negoziazione assistita rappresenta oggi uno degli strumenti principali per ottenere il divorzio in modo rapido, riservato e senza ricorrere al Tribunale, quando ricorrono determinati presupposti previsti dalla legge.

Introdotta dal D.L. 12 settembre 2014, n. 132, convertito con modificazioni nella L. 10 novembre 2014, n. 162, la procedura consente ai coniugi di sciogliere o far cessare gli effetti civili del matrimonio mediante un accordo assistito dai rispettivi avvocati, con il controllo della Procura della Repubblica.

Quando è possibile ricorrere alla negoziazione assistita per il divorzio

Il divorzio tramite negoziazione assistita è ammesso quando:

  • i coniugi sono già separati (giudizialmente o consensualmente) e sono decorsi i termini di legge;

  • non vi sono figli minori, né figli maggiorenni incapaci, portatori di handicap grave o economicamente non autosufficienti;

  • le parti sono assistite ciascuna dal proprio avvocato.

In presenza di tali condizioni, non è necessario instaurare un giudizio dinanzi al Tribunale.

La procedura: fasi operative

1. Convenzione di negoziazione assistita

La procedura si avvia con la sottoscrizione di una convenzione di negoziazione assistita, nella quale i coniugi dichiarano di voler cooperare lealmente per raggiungere un accordo di divorzio.

La convenzione:

  • deve essere redatta per iscritto;

  • è sottoscritta dalle parti e dai rispettivi avvocati;

  • le firme delle parti sono autenticate dai difensori;

  • reca una data certa, data dalla sottoscrizione stessa.

2. Accordo di divorzio

A seguito della negoziazione, le parti sottoscrivono l’accordo di divorzio, che costituisce l’atto centrale della procedura.

L’accordo:

  • contiene la volontà di addivenire alla cessazione degli effetti civili del matrimonio;

  • disciplina (o esclude) eventuali rapporti patrimoniali tra i coniugi;

  • prevede, se del caso, la rinuncia reciproca all’assegno divorzile;

  • è sottoscritto dalle parti e dai rispettivi avvocati.

Gli avvocati:

  • autenticano le firme delle parti;

  • attestano la conformità dell’accordo alle norme imperative e all’ordine pubblico, come richiesto dall’art. 6 D.L. 132/2014.

3. Trasmissione alla Procura della Repubblica

Entro dieci giorni dalla sottoscrizione dell’accordo, uno degli avvocati trasmette l’accordo alla Procura della Repubblica territorialmente competente, che procede al controllo di legalità.

In assenza di figli minori o non autosufficienti, la Procura:

  • verifica la regolarità formale dell’accordo;

  • rilascia il nulla osta.

Il termine di dieci giorni ha natura ordinatoria e il suo eventuale superamento non incide sulla validità dell’accordo.

4. Trasmissione all’Ufficiale dello Stato Civile

Ricevuto il nulla osta del Pubblico Ministero, l’avvocato è tenuto a trasmettere, entro dieci giorni, copia dell’accordo munita del nulla osta all’Ufficiale dello Stato Civile del Comune in cui il matrimonio è stato celebrato o trascritto.

A seguito di tale trasmissione:

  • l’accordo viene annotato nei registri di stato civile;

  • il divorzio diventa pienamente efficace anche ai fini anagrafici.

5. Adempimenti verso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati

Ai sensi dell’art. 11 D.L. 132/2014, gli avvocati sono tenuti a comunicare l’accordo di negoziazione assistita al Consiglio dell’Ordine.

Attualmente tale adempimento:

  • non avviene tramite PEC;

  • ma mediante caricamento dell’accordo sull’apposita piattaforma telematica del Consiglio Nazionale Forense, accessibile con SPID o CNS.

La comunicazione ha finalità di monitoraggio statistico e non incide sulla validità dell’accordo.

Vantaggi del divorzio tramite negoziazione assistita

La procedura presenta numerosi vantaggi:

  • tempi rapidi, spesso di poche settimane;

  • assenza di udienze e di un giudizio contenzioso;

  • minori costi rispetto al procedimento giudiziale;

  • maggiore riservatezza;

  • ruolo centrale dell’avvocato come garante della legalità e della tutela delle parti.

Conclusioni

Il divorzio tramite negoziazione assistita costituisce uno strumento efficace e moderno per la definizione consensuale della crisi coniugale, quando non vi sono interessi di figli minori da tutelare.

Affidarsi a un avvocato esperto in diritto di famiglia consente di gestire l’intera procedura in modo corretto, rapido e conforme alla normativa vigente, evitando errori formali e inutili ritardi.

Crea il tuo sito web con Webador